News

September 12/04/2017

L’ESPERIENZA DI VICENZAORO ALLA CONDÉ NAST INTERNATIONAL LUXURY CONFERENCE (OMAN, 5-6 APRILE)

Matteo Marzotto, Vice Presidente Esecutivo di Italian Exhibition Group Spa (IEG), ha portato alla Condé Nast International Luxury Conference, prestigioso appuntamento che riunisce ogni anno in un Paese differente i più importanti player ed influencer del lusso mondiale, l’esperienza di VICENZAORO, tra le più autorevoli manifestazioni al mondo per il comparto jewellery internazionale.

Il 5 e il 6 aprile a Muscat in Oman, nell’ambito delle due giornate di conferenze e approfondimenti dedicati alle evoluzioni del luxury globale, animate dalle più autorevoli personalità del pianeta del mondo della moda, degli accessori, della gioielleria e della comunicazione, Matteo Marzotto è stato protagonista giovedì 6 aprile di un talk con Suzy Menkes, giornalista e firma del lusso mondiale tra le più seguite al mondo, ideatrice e direttore di Condé Nast International Luxury Conference.

Il Vice Presidente Marzotto ha presentato ad una platea di oltre 500 delegati la realtà di VICENZAORO, business hub internazionale per l’eccellenza di gamma della gioielleria, capace di riunire nelle tre edizioni annue - due a Vicenza e una a Dubai - 2.800 brand e 54.000 buyer internazionali provenienti da 131 Paesi, ed esportata ai principali trade show del settore in USA, Cina e India. Grazie all’esperienza di VICENZAORO Dubai, da quest’anno nella nuova veste di VOD - Dubai International Jewellery Show (15-18 novembre 2017), il Vice Presidente di IEG ha potuto, inoltre, soffermarsi sulle differenze nel mondo della gioielleria tra Europa e Medio Oriente, area geografica in cui si è svolta questa edizione di Condé Nast International Luxury Conference.

“Negli ultimi anni VICENZAORO ha saputo potenziare il proprio profilo internazionale – ha dichiarato Matteo Marzotto - accreditandosi sempre più come player mondiale autorevole dell’oreficeria e della gioielleria. Non solo un Market Place attrattivo dei migliori brand e buyer su scala globale, ma anche e soprattutto un Content Provider e un Osservatorio privilegiato per conoscere i nuovi trend e le evoluzioni del mercato. Siamo felici di poter mettere al servizio di Condé Nast International Luxury Conference questo nostro bagaglio di esperienze condividendo con gli altri partecipanti il nostro know how, contenuti e riflessioni che crediamo utili per interpretare e comprendere l’evoluzione di un settore molto dinamico come quello della gioielleria mondiale”.

La presenza di Italian Exhibition Group alla Condé Nast International Luxury Conference evidenzia, ancora una volta, il profilo internazionale della società fieristica italiana e di VICENZAORO.

— More News from September
September 30/03/2017

Obiettivo sostenibilità

Design ma anche etica. Pandora prende sul serio le aspettative dei propri clienti che si aspettano di comprare un gioiello esteticamente bello ma anche un prodotto etico, che rispetta l’ambiente e i diritti dei lavoratori.

L’impatto più grave dell’industria dei gioielli sul nostro pianeta riguarda l’inquinamento di aria e di suolo e il consumo di acqua. La maggior parte di questi problemi non deriva dalla produzione ma dalla catena dei fornitori. In quest’ottica Pandora ribadisce la sua visione olistica alla sostenibilità con il Responsible Supplier Programme, creato appositamente per i fornitori:un codice di condotta da rispettare, controlli regolari e training annuali a tema ambiente, salute e sicurezza delle risorse umane. L’attenzione alla sostenibilità ambientale si traduce in atti concreti come il riciclo delle materie prime: il 96% dell’oro e l’83% dell’argento utilizzato nei gioielli Pandora è, infatti, riciclato e l’obiettivo è raggiungere presto il 100%. “Siamo sostenitori dell’economia circolare e vogliamo diventare ancora più consapevoli” – afferma Claus Teilmann Petersen, responsabile dell’Etica e della Corporate Social Responsibility dell’azienda di gioielleria dal cuore danese, che continua – “la sfida per il futuro è fare in modo che ogni pezzo della catena produttiva minimizzi il proprio impatto ambientale lavorando in sinergia. Bisogna integrare questa etica in ogni step del percorso.”

September 30/03/2017

Bulgari ha scelto l'Italia

Bulgari, uno dei principali marchi globali del lusso, proprietà della multinazionale francese LVMH, ha appena inaugurato a Valenza Po – storico distretto orafo in provincia di Alessandria - la sua prima manifattura ecosostenibile e la più grande manifattura di gioielli di tutta Europa.

14mila metri quadrati dove il 100% dell’energia utilizzata proviene da fonti rinnovabili, la mobilità è sostenibile e l’utilizzo della luce artificiale è ridotto al minimo. Un modello di design e sostenibilità ambientale, che ospita 470 addetti (saranno 700 entro il 2020) impegnati in tutte le fasi della produzione: dalla creazione degli stampi con l’antica tecnica della fusione a cera persa fino alla pulitura e alla lucidatura dei gioielli, pronti per essere spediti nelle boutique di tutto il mondo. Il nuovo spazio riunisce in un’unica sede i tre precedenti siti in cui Bulgari realizzava i gioielli, un solo luogo che favorisce l’integrazione culturale e produttiva.
La sede è esempio di una nuova organizzazione del lavoro, fondata sulle “isole” - ora sono 8, a pieno regime saranno 18 - con orafi, incastonatori, pulitori, le tre professioni base della gioielleria; ogni “isola” è responsabile di ciò che produce e garanzia di un flusso continuo.
“La sfida – afferma Mauro Di Roberto, direttore generale della divisione gioielleria di Bulgari – è raccogliere un prodotto, congelato nella sua estetica, e inventarci la strada migliore per trasformare i disegni usciti dall’atelier di Roma in gioielli concreti, perché la parte davvero strategica della nuova manifattura non è solo il fare, ma lo scoprire come interpretare ciascun disegno nel modo tecnico più efficace.” Obiettivo di Bulgari è ottenere entro la fine dell’anno la certificazione LEED (leadership in Energy and Environmental Design), il sistema di rating della sostenibilità più diffuso al mondo. Ma, soprattutto, come sostiene Jean Christophe Babin, Amministratore Delegato di Bulgari: “Siamo secondi al mondo e vogliamo diventare primi, fabbricando tutto in Italia e mantenendo quel Made in Italy che è garanzia di qualità unica.”

September 30/03/2017

LA SOSTENIBILITA’ E’ UN VIAGGIO NON UNA DESTINAZIONE

“Shaping a creative future”: Prada, Yale e il Politecnico di Milano esplorano e provano a connettere creatività, sostenibilità e innovazione utilizzando come punto di partenza e riflessione i lavori prodotti dagli studenti, per tratteggiare i percorsi di domani.

A fare da padrone di casa al summit, organizzato alla Fondazione Prada, Carlo Mazzi, presidente di Prada, che ha aperto i lavori sottolineando come: «La creatività è armonia ed è una base fondamentale per il futuro quando si concentra sul bello e buono, trasformandosi in sostenibilità». Al centro della riflessione non più la moda ma la consapevolezza, una visione a 360 gradi e l’inclusività sociale.
Come per Ravi Dhar, professore di management e psicologia a Yale, per cui oggi il concetto di heritage va visto in un’ottica che comprende: “Il come è stato fatto, il dove è stato fatto, inteso anche come fabbrica originale, ma che soprattutto significa anche saper innovare secondo il proprio patrimonio culturale”. Per Carlo Capasa, presidente di Cnmi-Camera nazionale della moda italiana: “I nostri nuovi contenuti sono quelli che collegano il ben fatto, il bello e sostenibile in cui ci sia equilibro tra sviluppo tecnologico e natura.” Mentre Raffaella Cagliano, deputy director of the department of management engineering del Politecnico, ha ricordato: “La sostenibilità è un viaggio, non una destinazione, e il suo compimento è anche collaborare con i competitor”.

NEWS & EVENTS
FIERA DI VICENZA

Via dell'Oreficeria 16
36100 Vicenza, Italy

Tel. +39 (0) 444 469 111

Fax +39 (0) 444 969 000

E-mail: info@vicenzaoro.com

FOLLOW US