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September 14/03/2017

DHAMANI E' EXCLUSIVE SELECT ATELIER PER LA PIETRA PIU' RARA

Dhamani si appoggia alle miniere di Rio Tinto per ricavare questo preziosissimo e assai raro diamante dalle sfumature rosa, viola e rosso.

Sempre a proposito di Corporate Social Responsibility, Dhamani, azienda di gioielleria di lusso molto sensibile al sociale, parte di una fondazione no profit, è stata nominata Exclusive Select Atelier per l’Argyle Pink Diamond (la più rara di tutte le pietre) nel Medio Oriente.

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September 12/04/2017

GIOVANNI FERRARIS: L’ARTE DI ESSERE DIVERSI

Creazioni made in Italy piene di joie de vivre, di romanticismo, di colore, originalità e carattere, capaci di suscitare emozioni

La Giovanni Ferraris, fondata nel 1985, è un marchio di orologeria e alta gioielleria dalla forte identità, che investe costantemente nella sperimentazione, nella ricerca e nell’innovazione tra avanzata tecnologia e puro artigianato. Giovanni Ferraris trae alimento dalle radici più profonde nella produzione di gioielli made in Italy per dar vita alle sue creazioni piene di joie de vivre, di romanticismo, di colore e carattere.

L’amore per l’originalità emerge fin dagli inizi, quando Giovanni Ferraris si specializza nella produzione di orologi-gioiello. Negli anni sposta le sue abilità verso la gioielleria e si dedica alla sperimentazione, alla ricerca, all’innovazione tecnica e formale. Osservando i banchi di lavoro dove ha imparato il mestiere, lasciati per dirigere l’azienda, Giovanni Ferraris continua a rivendicare per sé lo status di artigiano genuino. La sua forza risiede proprio nella piccola dimensione dell’azienda, che consente di produrre tutto internamente: prototipo, produzione, selezione delle pietre fino al tocco finale. Tutto al 100% made in Italy.

Poetico, delicato, spesso bucolico, Giovanni Ferraris sa bene come raccontare la magia di un gioiello di alta gioielleria, che si ritrova oggi interprete di un nuovo ‘trend’ in cui la sperimentazione convive amabilmente con la tradizione e l’impiego di materiali ‘classici’. Essenzialità, tradizione e diamanti colorati sono gli elementi chiave della nuova collezione di Giovanni Ferraris, gioielli unici, seducenti e indescrivibili.

“Il mio lavoro parte da un’idea classica del gioiello – ha dichiarato Ferraris –. Creo e modello oggetti in oro e diamanti unendoli a pietre naturali dal fascino insolito. Un gioiello deve essere speciale per il ricordo che evoca. Ed è ciò che io creo: piccole emozioni che danno gioia a chi è in grado di catturarle”.

September 12/04/2017

LA TRADIZIONE DELLE UOVA DI PASQUA NELLA GIOIELLERIA

Se si pensa a uova-gioiello il primo pensiero va alle uova di Fabergé, gioielli russi imperiali creati in tempi relativamente recenti, nel corso del XIX secolo. 

Ma l’idea di uova riccamente decorate tanto da diventare veri e propri gioielli risale a molto prima nel tempo, a miti e leggende legate alla Pasqua che traggono origine da culture e tempi molto diversi tra loro. Nelle religioni pagane l’uovo era considerato un simbolo sacro della primavera e della vita, la Pasqua era una festa della fertilità e della rinascita, del risveglio della natura dopo l'inverno. La parola inglese “Pasqua” deriva da Oestre, il nome della dea sassone della primavera e della femminilità, che si basava, a sua volta, sul nome della divinità della fertilità, Ostara.

Le uova erano una risorsa alimentare preziosa e vitale per le culture antiche. Ricco di sostanze nutritive di vita, per questo e per la sua la forma regolare e perfetta era  considerato uno dei miracoli della natura e venerato come simbolo di abbondanza e di fertilità. La tradizione delle uova di Pasqua decorate, invece, pare risalga alla cultura preistorica ucraina, dove ancora oggi la decorazione di uova è ritenuta una vera e propria forma d'arte. Durante il Medioevo l'uovo di Pasqua è quasi scomparso perché la Chiesa ha voluto sostituire oggetti di culto pagani con le idee cristiane di resurrezione e di rinascita. Tuttavia, la gente amava molto la tradizione pagana delle uova e alla fine la Chiesa ha ceduto e ha finalmente accettato l'uovo come simbolo della Pasqua. In epoca vittoriana, grazie proprio alla regina Vittoria, l’uovo come simbolo da venerare e da omaggiare come buon auspicio riprende la sua centralità con versioni anche lussuose in raso e pizzo e all’interno gioielli. Nel XIX secolo, l’uovo-gioiello trova, infine, la sua massima espressione nelle opere realizzate a mano dal gioielliere reale, Carl Fabergé, per gli zar russi Alessandro III e Nicola II come preziosi regali di Pasqua per le loro mogli e le loro madri.

Il primo uovo Fabergé è realizzato in oro giallo e il suo guscio smaltato di bianco si apre per rivelare altri preziosi gioielli. Dopo la rivoluzione russa, la famiglia Fabergé fu costretta a fuggire dalla Russia. Da allora, il marchio Fabergé è stato venduto e ha cambiato proprietà molte volte. Fino ad oggi, la Casa di Fabergé ha prodotto circa 50 uova, molte delle quali si possono ammirare nei musei di tutto il mondo.

September 12/04/2017

PREVISIONI DI VENDITE RECORD PER LA PASQUA

Secondo l'indagine annuale di NRF (National Retail Federation) condotta da Prosper Insights & Analytics, la spesa per la Pasqua dovrebbe raggiungere 18,4 miliardi di dollari, +6% rispetto alla cifra record dello scorso anno di 17,3 miliardi di dollari. 

Questi dati fanno segnare un trend nuovo rispetto agli ultimi anni analizzati, con una spesa media per persona di 152 dollari, in crescita del 4% rispetto al record dell’anno precedente di 146 dollari. “La Pasqua cade più tardi quest’anno e la maggior parte dei consumatori ha quasi un mese in più per fare acquisti, e anche un meteo più caldo e favorevole contribuisce ad una spesa maggiore”, ha dichiarato Matthew Shay Presidente e CEO di NRF. “Dovremmo trovarci davanti a una situazione molto positiva, dove i consumatori sono propensi agli acquisti e i rivenditori sono più inclini a proporre offerte su tutte le categorie merceologiche che riguardano la Pasqua. Dopo il cibo, che registrerà una spesa di 5,8 miliardi di dollari, l'abbigliamento è la seconda categoria più in crescita, con una spesa di circa 3,3 miliardi di dollari (+ 9% per cento rispetto allo scorso anno).”

Il 58% dei consumatori si indirizzerà al discount, il 46% andrà a grandi magazzini e il 26% farà acquisti presso piccole realtà locali. Inoltre, si registra il 27% di acquisti online, rispetto al 21% dello scorso anno. Pasqua si riconferma, quindi, una festività molto sentita e celebrata da tutti e, in particolare dalle giovani famiglie con bambini. Le previsioni sono buone, non c’è che da festeggiare!

September 30/03/2017

Italian Exhibition Group organizzerà OROAREZZO (6-9 maggio) e Gold Italy (21-23 ottobre)

Da sabato 6 a martedì 9 maggio 600 aziende dei più importanti distretti del gioiello si danno appuntamento ad Arezzo per OROAREZZO, con la gestione unica di IEG.

A seguito dell’intesa con Arezzo Fiere e Congressi, Italian Exhibition Group, oltre ad organizzare le tre edizioni di VICENZAORO (gli eventi di gennaio e settembre a Vicenza e l’appuntamento di novembre a Dubai), gestirà complessivamente l’organizzazione di OROAREZZO (6-9 maggio) e Gold Italy (21-23 ottobre) ad Arezzo, già dalle prossime edizioni. Ad OROAREZZO, da sabato 6 a martedì 9 maggio,  le migliori 600 aziende del settore presenteranno le loro ultime creazioni alla 38° Mostra Internazionale dell'Oreficeria, Argenteria e Gioielleria. OROAREZZO mette in mostra il meglio del Made in Italy del gioiello: oreficeria, bigiotteria, gioielleria e pietre, nuove tendenze, modelli moda, accanto a tecnologie, 3D, prodotti e servizi per il settore.  Anelli, bracciali, orecchini, l’attualità dell'oro e dell'argento. L'edizione 2017 del contest JEWEL'S DREAM rivelerà le forme infinite del bracciale, gioiello irrinunciabile, senza tempo, che si reinventa icona di stile.

 

L’accordo, supportato anche dal Ministero dello Sviluppo Economico, dà vita ad una piattaforma fieristica rappresentativa di tutta l’oreficeria e la gioielleria italiana, con l’obiettivo della crescita e della valorizzazione internazionale di un settore d’eccellenza del Made in Italy. La definizione di un unico soggetto interlocutore per le Istituzioni, le Associazioni, le aziende e gli operatori consentirà di sviluppare in modo più efficace una strategia di promozione e comunicazione a livello nazionale e internazionale di tutto il distretto orafo italiano, concentrando e utilizzando al meglio le risorse e gli investimenti. Italian Exhibition Group procederà alla caratterizzazione e valorizzazione delle singole Manifestazioni e del loro legame con il territorio, ma in una forte ottica di sistema. L’obiettivo è potenziare il comparto, aumentando le occasioni di business per gli espositori, sia stimolando il mercato interno, sia favorendo la presenza di buyer internazionali per supportare l’accesso delle aziende ai mercati strategici della gioielleria.

September 30/03/2017

Talento Italiano presenta la nuova collezione “Rugiada”

Swingdiamonds è il brevetto internazionale creato da Antonio Sartori per la sua nuova creazione, dove i diamanti si trasformano in scintillanti gocce di rugiada, tra luci e ombre

Antonio Sartori, architetto milanese con una lunga storia familiare nel mondo dei gioielli, anima, fondatore e designer di Talento Italiano, presenta con orgoglio la sua nuova magica e sorprendente collezione: “Rugiada”, realizzata con il brevetto internazionale “swingdiamonds”. Scintillanti gemme, che si muovono in un continuo gioco di luci e ombre, come foglie bagnate di rugiada mosse dal vento, a creare un’atmosfera incantata e onirica.

Talento Italiano, fondata nel 1994, ha visto nei suoi primi anni di vita una crescita eccezionale, raggiunta grazie al design straordinario e al grande impatto delle creazioni del suo fondatore.

Talento è un'azienda giovane e piena di energie, idee e passione, che sta occupando un ruolo sempre più di rilievo tra i marchi di gioielleria più importanti che rappresentano il Made in Italy in tutto il mondo.

La filosofia creativa di Talento nasce dalla continua ricerca della semplicità e dallo sviluppo delle qualità strutturali ed estetiche dei materiali, continuando a guardare all’evoluzione continua dei costumi e dei gusti delle società.

Per Antonio Sartori un gioiello non deve essere solo esperienza estetica, ma anche modello di bellezza funzionale. Forme che si adattano al corpo e ne diventano parte, esprimendo stati d'animo e sentimenti della donna che sceglie di indossarli.

Sartori trae ispirazione dalla natura, dalla profonda cultura dell'arte italiana e dalle emozioni profonde di un uomo appassionato.

I gioielli Talento Italiano sono rigorosamente “Made in Italy”, completamente realizzati in Italia da donne e uomini che in ogni istante raccontano se stessi e trasmettono la loro cultura italiana.

Ogni gioiello Talento deriva da un’intuizione artistica, da una sensazione, dalla curiosità suscitata da un dettaglio, espressa prima in un disegno, per prendere poi forma concreta.

Talento “significa” gioielli contemporanei, che vivono la loro era, non fuori dai tempi, ma un ritratto di essi. Oro e argento, diamanti e pietre naturali, esperienza e sperimentazione, gioielli preziosi e accessori di moda per un'eleganza attuale e senza tempo. Uno stile inconfondibilmente italiano, così di moda da diventare un nuovo classico.

September 30/03/2017

Obiettivo sostenibilità

Design ma anche etica. Pandora prende sul serio le aspettative dei propri clienti che si aspettano di comprare un gioiello esteticamente bello ma anche un prodotto etico, che rispetta l’ambiente e i diritti dei lavoratori.

L’impatto più grave dell’industria dei gioielli sul nostro pianeta riguarda l’inquinamento di aria e di suolo e il consumo di acqua. La maggior parte di questi problemi non deriva dalla produzione ma dalla catena dei fornitori. In quest’ottica Pandora ribadisce la sua visione olistica alla sostenibilità con il Responsible Supplier Programme, creato appositamente per i fornitori:un codice di condotta da rispettare, controlli regolari e training annuali a tema ambiente, salute e sicurezza delle risorse umane. L’attenzione alla sostenibilità ambientale si traduce in atti concreti come il riciclo delle materie prime: il 96% dell’oro e l’83% dell’argento utilizzato nei gioielli Pandora è, infatti, riciclato e l’obiettivo è raggiungere presto il 100%. “Siamo sostenitori dell’economia circolare e vogliamo diventare ancora più consapevoli” – afferma Claus Teilmann Petersen, responsabile dell’Etica e della Corporate Social Responsibility dell’azienda di gioielleria dal cuore danese, che continua – “la sfida per il futuro è fare in modo che ogni pezzo della catena produttiva minimizzi il proprio impatto ambientale lavorando in sinergia. Bisogna integrare questa etica in ogni step del percorso.”

September 30/03/2017

Bulgari ha scelto l'Italia

Bulgari, uno dei principali marchi globali del lusso, proprietà della multinazionale francese LVMH, ha appena inaugurato a Valenza Po – storico distretto orafo in provincia di Alessandria - la sua prima manifattura ecosostenibile e la più grande manifattura di gioielli di tutta Europa.

14mila metri quadrati dove il 100% dell’energia utilizzata proviene da fonti rinnovabili, la mobilità è sostenibile e l’utilizzo della luce artificiale è ridotto al minimo. Un modello di design e sostenibilità ambientale, che ospita 470 addetti (saranno 700 entro il 2020) impegnati in tutte le fasi della produzione: dalla creazione degli stampi con l’antica tecnica della fusione a cera persa fino alla pulitura e alla lucidatura dei gioielli, pronti per essere spediti nelle boutique di tutto il mondo. Il nuovo spazio riunisce in un’unica sede i tre precedenti siti in cui Bulgari realizzava i gioielli, un solo luogo che favorisce l’integrazione culturale e produttiva.
La sede è esempio di una nuova organizzazione del lavoro, fondata sulle “isole” - ora sono 8, a pieno regime saranno 18 - con orafi, incastonatori, pulitori, le tre professioni base della gioielleria; ogni “isola” è responsabile di ciò che produce e garanzia di un flusso continuo.
“La sfida – afferma Mauro Di Roberto, direttore generale della divisione gioielleria di Bulgari – è raccogliere un prodotto, congelato nella sua estetica, e inventarci la strada migliore per trasformare i disegni usciti dall’atelier di Roma in gioielli concreti, perché la parte davvero strategica della nuova manifattura non è solo il fare, ma lo scoprire come interpretare ciascun disegno nel modo tecnico più efficace.” Obiettivo di Bulgari è ottenere entro la fine dell’anno la certificazione LEED (leadership in Energy and Environmental Design), il sistema di rating della sostenibilità più diffuso al mondo. Ma, soprattutto, come sostiene Jean Christophe Babin, Amministratore Delegato di Bulgari: “Siamo secondi al mondo e vogliamo diventare primi, fabbricando tutto in Italia e mantenendo quel Made in Italy che è garanzia di qualità unica.”

September 30/03/2017

LA SOSTENIBILITA’ E’ UN VIAGGIO NON UNA DESTINAZIONE

“Shaping a creative future”: Prada, Yale e il Politecnico di Milano esplorano e provano a connettere creatività, sostenibilità e innovazione utilizzando come punto di partenza e riflessione i lavori prodotti dagli studenti, per tratteggiare i percorsi di domani.

A fare da padrone di casa al summit, organizzato alla Fondazione Prada, Carlo Mazzi, presidente di Prada, che ha aperto i lavori sottolineando come: «La creatività è armonia ed è una base fondamentale per il futuro quando si concentra sul bello e buono, trasformandosi in sostenibilità». Al centro della riflessione non più la moda ma la consapevolezza, una visione a 360 gradi e l’inclusività sociale.
Come per Ravi Dhar, professore di management e psicologia a Yale, per cui oggi il concetto di heritage va visto in un’ottica che comprende: “Il come è stato fatto, il dove è stato fatto, inteso anche come fabbrica originale, ma che soprattutto significa anche saper innovare secondo il proprio patrimonio culturale”. Per Carlo Capasa, presidente di Cnmi-Camera nazionale della moda italiana: “I nostri nuovi contenuti sono quelli che collegano il ben fatto, il bello e sostenibile in cui ci sia equilibro tra sviluppo tecnologico e natura.” Mentre Raffaella Cagliano, deputy director of the department of management engineering del Politecnico, ha ricordato: “La sostenibilità è un viaggio, non una destinazione, e il suo compimento è anche collaborare con i competitor”.

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